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DIETA VEGETARIANA: NE ESISTE SOLO UNA?

  • Laila Pansera
  • 23 dic 2022
  • Tempo di lettura: 3 min

Sempre più persone, negli ultimi tempi, si stanno approcciando a un’alimentazione di stampo vegetale; c’è chi lo fa per motivi etici o religiosi, chi per questioni di salute e c’è anche chi vuole intraprendere uno stile di vita più sostenibile.

Anche se le ragioni possono essere diverse, l’obiettivo comune è limitare, o eliminare, gli alimenti di origine animale.

Ma esiste solo un tipo di alimentazione vegetariana?


L’APPROCCIO VEGETALE

Con il termine dieta vegetariana non si intende un unico approccio alimentare, ma molti modelli alimentari possono essere classificati come vegetariani. Questi possono includere alcuni alimenti di origine animale ed escluderne altri, fino ad eliminarli totalmente con la dieta vegana, e addirittura selezionarne solo alcuni con gli approcci ancora più restrittivi.

Gli approcci nutrizionali classificabili come vegetariani sono moltissimi, scopriamo insieme i principali.


DIETA LATTO-OVO VEGETARIANA

Si tratta dell’approccio vegetariano maggiormente diffuso. Chi adotta questo tipo di alimentazione include nella sua dieta tutti gli alimenti di origine vegetale (frutta, verdura, cereali, legumi, frutta secca), ma consuma anche il latte e i suoi derivati, e le uova.

Gli avventisti del settimo giorno praticano questo tipo di alimentazione, escludendo anche le bevande alcoliche e il tabacco.


DIETA LATTO-VEGETARIANA

In questo caso l’alimentazione prevede il consumo di frutta, verdura, cereali, legumi, frutta secca, e gli unici alimenti di origine animale concessi sono il latte e i suoi derivati.


DIETA OVO-VEGETARIANA

In questo caso è concesso il consumo di frutta, verdura, cereali, legumi, frutta secca, oltre che di uova.


DIETA SEMI-VEGETARIANA O FLEXITARIANA

Questo approccio dietetico viene praticato da chi segue una dieta globalmente latto-ovo-vegetariana, che include occasionalmente anche carne e/o pesce, preferendo prodotti derivati da realtà piccole o produttori di fiducia, oppure da filiere sostenibili.

In questo gruppo possiamo differenziare i pollo-vegetariani e i pesco-vegetariani, che consumano rispettivamente solo carne avicola o solo pesce, oltre che tutti gli alimenti previsti per questo tipo di alimentazione.


DIETA VEGANA

Si tratta dell’approccio vegetale in senso stretto, infatti è previsto il consumo di soli alimenti di origine vegetale: frutta, verdura, cereali, legumi, frutta secca.


ALTRI APPROCCI

Esistono poi altri modelli alimentari basati sul consumo di alimenti vegetali, ancora più stringenti in termini di scelta dei prodotti da consumare.

I fruttariani, ad esempio, escludono dalla loro alimentazione tutto ciò che non sia frutta; qui però è opportuno precisare che per frutta viene intesa non solo quella che nutrizionalmente chiamiamo così, ma è un frutto tutto ciò che contiene un seme e può venire raccolto da una pianta.

Alcuni sottogruppi di crudisti, come i vegetariani o i vegani crudisti, consumano principalmente o esclusivamente prodotti vegetali, che non abbiano subito trattamenti a temperatura superiore ai 42°C, temperatura sopra la quale inizia la denaturazione proteica, che secondo questo approccio danneggia l’alimento. Ricordiamo però che esistono anche crudisti onnivori, quindi il crudismo non è una pratica esclusivamente associata ad un’alimentazione vegetale.


E IL MIELE? E IL FORMAGGIO?

Alcuni alimenti possono risultare di difficile interpretazione, e possono venire consumati o meno in funzione sia del tipo di alimentazione che si approccia, sia della scelta del singolo.

Il miele è un prodotto animale a tutti gli effetti, in quanto viene prodotto dalle api; per questo viene escluso dalla dieta di chi è vegano, mentre per gli altri sottogruppi il consumo è a discrezione della persona.

Anche il formaggio è un alimento borderline, in quanto per essere prodotto ha bisogno del caglio, che può avere origine animale (viene estratto dallo stomaco di vitelli, agnelli o maiali lattanti); esistono anche cagli di origine vegetale e microbica, ma tutti i formaggi DOP vengono prodotti, per disciplinare, a partire da caglio animale. Per questo motivo alcune persone che praticano un’alimentazione vegetariana, anche latto-vegetariana o latto-ovo-vegetariana, si astengono dal consumo di certi formaggi.


I BENEFICI DELL'APPROCCIO VEGETARIANO

Seguire un’alimentazione di stampo vegetale, se ben bilanciata, ha effetti positivi sulla salute; gli studi ci parlano di una riduzione del rischio di malattie cardiovascolari, diabete e alcuni tipi di cancro. Ovviamente ogni categoria di alimentazione vegetale apporta benefici in maniera diversa; i risultati più importanti derivano da studi effettuati su regimi alimentari meno restrittivi, come l’alimentazione latto-ovo-vegetariana.


POTENZIALI RISCHI

È importante sottolineare che tanto più si escludono alimenti di origine animale, tanto maggiore sarà il rischio di carenze nutrizionali, soprattutto per quanto riguarda i nutrienti che in un’alimentazione onnivora derivano principalmente da prodotti di origine animale, ad esempio la vitamina B12; chi segue un’alimentazione vegana deve integrarla.

Altre possibili carenze, come quella di calcio, o oppure grassi omega3, oppure il rischio di inadeguatezza proteica della dieta, possono essere evitate impostando una corretta alimentazione.


QUINDI...

È bene non improvvisare e non pensare che per diventare vegetariano basti togliere questo o quello, ma dietro ad ogni approccio alimentare ci sono delle regole e degli equilibri, che se vengono meno, possono portare anche a danni. Affidiamoci sempre a chi può aiutarci, se vogliamo intraprendere un percorso di questo tipo.


 
 
 

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